Il romanzo-verità di Alberto Jelmini, che giunge a stampa dopo una lunga distillazione, invita a leggere i riflessi mutevoli di un’attrazione cresciuta in breve tempo, tra un uomo e una donna che non si sono mai incontrati di persona: Antonio e Mylène. Essi prendono a scambiarsi messaggi appassionati durante il periodo di isolamento sociale causato dalla pandemia detta del Covid 19, che iniziò a serpeggiare nel mondo a partire dalla fine del 2020: non si fermeranno più.
In entrata, è bene conoscere anche la chiusa del romanzo come “sugo di tutta la storia”, perché serve da guida alla lettura: … come rassegnato, se dovevo accettare di conoscere poco Mylène, mi sembrava di conoscere qualcosa in più di me stesso (p. 287). (Dalla prefazione di Guido Perdojetta)
